venerdì 2 luglio 2010

Poggio su di un mondo o sto cadendo?



Che cosa direi su questo mondo in cui poggiamo le nostre vite?
E' troppo piccolo. E' malandato. Ridotto ad un oggetto sotto il volere di chi comanda le zone del mondo più imponenti. Migliaia di cose si possono dire su questo mondo, ma quando ci soffermiamo troppo a pensare a quello che succede realmente, a chi realmente detiene il controllo di tutto, non ci resta che pensare a quei "qualcuno" che tutti conoscono in un modo o nell'altro. Sappiamo benissimo che scrivere non risolverà certo le condizioni di questo lungo declino a cui stiamo vivendo. Sembra triste quello che sto scrivendo, ma a quanto pare la realtà non mi da nemmeno modo di smentirmi. Ci sono posti e luoghi in cui tutto sembra perfetto, sembra tutto regolare e tranquillo. Ma sono rarissime oasi. Si sa perfettamente che ci sono posti in cui tutto si muta in meraviglia, dove non si pensa che a divertirsi o comunque a non pensare mai al peggio, ma a quanto pare questi posti non sono molto vicini tra loro né sono molti in questo mondo. Dopo poco si intravedono i confini che dividono le oasi di pace dai laghi di scontri. Scontri non semplici da gestire. Scontri guerreggiati e altri pacifici, verbali, ideologici, religiosi. Scontri che ascoltati casualmente sembrano avere una loro logica, ma che ascoltati dall'inizio, presi dalla base e scrutati fino al loro punto terminante sembrano avere solo una cosa in comune tra loro: sono scontri nati tra uomini che si coprono di idee e dogmi per nascondere interessi propri. Questo mondo merita qualcosa di più, ma a questa gente di questo mondo non interessa più nulla. Forse mi sbaglio, ma oggi il mondo sembra cadere.....o forse sono io a cadere dentro qualcosa....e lo chiamo mondo!

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